LUNAR


Vero o falso ? Possibile o impossibile ? L’uomo sulla Luna ha sempre destato un sentimento di inconscia incredulità. Come non ammettere che almeno una volta un’ostinazione arcaica su posizioni di scetticismo abbia minato le nostre certezze. Le tesi cospiratorie sullo sbarco lunare, dimostrano come la fotografia sia messa in discussione come rappresentazione oggettiva della realtà, del “ça a été” (ciò è stato) barthesiano.


La molteplicità di processi affidati al fotografo per la costruzione dell’immagine, negano la garanzia di autenticità e compromettono l’accesso alla realtà attraverso il procedimento fotografico. Lo sguardo dell’osservatore diventa precario. Il fotografo ha la facoltà di falsificare una realtà attraverso un’immagine realistica e apparentemente autentica, ma può confondere l’abilità percettiva dell’osservatore nascondendo verità dietro immagini irrealistiche. Lunar, attraverso le vibrazioni indotte dalle immagini nei confronti dell’osservatore, percorre l’ambiguità e il relativismo del confine tra il reale e la sua rappresentazione.